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John D. Burgess
John D. Burgess - uno dei più grandi pipers esistiti..

Come intraprendere correttamente lo studio della Cornamusa Scozzese

La Cornamusa Scozzese, al pari di ogni altro strumento musicale, richiede per il suo apprendimento, fondamentalmente due elementi: passione e dedizione.

E' da sfatare il mito che per essere un suonatore di questo strumento si debbano possedere doti fisiche straordinarie, polmoni d'acciaio e una predisposizione al whisky.. Ho visto bambini e bambine poco più che fanciulli, suonare questo strumento anche con grande perizia.

In realtà non esiste nemmeno più l'ostacolo della distanza. Da molti anni Pietro Malaguti dirige e gestisce la più conosciuta scuola di cornamusa a Bologna, con attività in tutta Italia. (vedi sito web). Per ottenere una prima serie di informazioni tecniche sullo strumento, visitate il sito di Pietro Malaguti, dedicato alla Great Highland Bagpipe.

La cornamusa Scozzese è uno strumento tecnologicamente molto semplice: una sacca per trasmettere e mantenere l'aria insufflata dai polmoni del suonatore a tre canne di bordone (drones) e a una canna della melodia (chanter) dotata di nove otto fori, per la produzione di sole nove note. Il suono è ottenuto dalla vibrazione di dispositivi detti ance (reeds) che si trovano alla base di ogni canna e che producono il suono stesso mettendo in vibrazione la colonna d'aria contenuta nelle canne stesse.
Un boccaglio di insufflazione (blowpipe) permette al suonatore di gonfiare la sacca per far suonare lo strumento e una semplice valvola di non-ritorno alla base della blowpipe, impedisce all'aria in pressione contenuta nella sacca di fuoriuscire. Tutto qui.

In realtà la vera difficoltà dello strumento consiste nella perfetta esecuzione di brani che possono essere semplici, ma anche molto complicati, veloci, pieni di "abbellimenti". Questi abbellimenti (gracenotes, doublings, etc..) sono la vera difficoltà di esecuzione dello strumento. Non sono casuali, ma rigidamente codificati e vanno eseguiti esattamente come sono scritti in partitura.

Dal punto di vista teorico, la cornamusa non è affatto uno strumento difficile. Solo nove note e tre bordoni che suonano all'unìsono con il chanter producendo la cosiddetta "nota fondamentale" (o tonica) che accompagna senza interruzione l'esecuzione del brano e che determina proprio quella caratteristica sonorità eccezionale che tanto colpisce chi ascolta per le prime volte la cornamusa scozzese. L'intonazione dello strumento è in Si Bemolle, mentre per semplicità di lettura le pariture vengono trascritte in chiave di La Maggiore.

Una delle prime cose cui dovrete abituarvi è la lettura della musica utilizzando la notazione anglosassone secondo la seguente tabella di corrispondenza con la notazione latina a noi conosciuta:

A = La
B = Si
C = Do
D = Re
E = Mi
F = Fa
G = Sol

Questo perchè nel mondo del piping troverete sempre ogni riferimento alla notazione musicale espresso con tale sistema.

I primi passi

Ma prima di suonare la cornamusa, è necessario dotarsi di un piccolo strumento chiamato Practice Chanter che altro non è che la riproduzione ridotta in alcune dimensioni del vero Chanter della cornamusa. Qesto piccolo strumento vi accompagnerà per tutta la vita e non servirà solo per imparare ma anche per provare nuovi brani e studiare in condizioni in cui non è possibile suonare la cornamusa scozzese: in casa, per esempio. Infatti il Practice Chanter ha un volume molto basso, viene insufflato direttamente dalla bocca, ha la stessa distanza tra i fori del chanter vero e occupa pochissimo spazio. Il suo unico scopo è questo e quindi è un "non-strumento" in quanto non viene utilizzato mai per esecuzioni in pubblico.
Inoltre ha un costo di poche decine di Euro e questo ne fa il compagno ideale di chi vuole iniziare a studiare prima di investire molto più denaro nell'acquisto della Great Highland Bagpipe.

Scegliere uno strumento

La scelta di uno strumento che può costare anche molte migliaia di Euro (mediamente un buon strumento costa un migliaio di Euro) è da farsi con molta cautela e solo sotto la guida di un esperto, evitando accuratamente di acquistare da chi non si conosce e soprattutto strumenti usati senza una appropriata garanzia (come quella che forniamo noi) oppure le famigerate "Pakistane" (v. articolo) che sono una vera truffa, costano molto poco ma.. non suonano !!

Scegliere una scuola

Naturalmente, per imparare a suonare un qualsiasi strumento è necessario imparare un paio di cosette abbastanza importanti: un po' di musica (teoria) e la tecnica dello strumento stesso.
Sia che impariate a suonare il pianoforte, la cornamusa, il tamburo o qualunque altro strumento, il mio vivo suggerimento è di NON farlo da soli, cioè da autodidatti.
Il risultato che otterreste è mediocre ed il rischio più grande è quello di assumere cattive abitudini o fare errori senza che nessuno vi corregga. E correggere successivamente un errore o perdere una brutta abitudine (chi fuma lo sa..) è molto più difficile e faticoso che non prenderla affatto!
A questo punto non resta che rivolgervi ad un docente qualificato.

In Italia ci sono poche scuole qualificate a fornire l'addestramento necessario a portare chi parte da zero fino ad un buon livello musicale ed esecutivo.
Pietro Malaguti, forte di 35 anni di esperienza alla Bagpipe e 6 anni di Conservatorio come flautista, è in grado di fornire la corretta propedeutica all'apprendimento dello studente. La sua scuola (www.scuoladicornamusa.it) con sede a Bologna e stages in tutta Italia, è affiancata al famoso College of Piping di Glasgow, la più antica struttura esistente al mondo. Ogni anno si tengono stages e interi workshops con i migliori docenti e con le tecniche più consolidate e professionali.

Naturalmente è superfluo dire che un buon docente è il migliore investimento che uno studente possa fare. L'altro e ultimo ingrediente per raggiungere il successo è la costanza, unita alla passione per la musica - prima di tutto - e per lo strumento stesso.

Benvenuti !!

 


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